Fare chiarezza

Counseling e psicoterapia: quali differenze?

Conoscere finalità e limiti dei diversi percorsi aiuta a compiere una scelta più consapevole e adatta alla propria situazione.

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Counseling e psicoterapia possono entrambi offrire uno spazio di ascolto, ma non sono la stessa cosa. Cambiano la formazione richiesta, le finalità, gli strumenti e l’ambito di intervento.

Che cosa fa il counseling

Il counseling è una relazione professionale di aiuto orientata soprattutto al presente, alle risorse della persona e a difficoltà circoscritte. Può accompagnare momenti di cambiamento, decisioni, comunicazione relazionale, gestione di una fase stressante o ricerca di maggiore consapevolezza.

Il counselor non formula diagnosi psicologiche o psichiatriche, non cura disturbi e non svolge psicoterapia. Il percorso ha obiettivi concordati, tende a essere focalizzato e sostiene la persona nel riconoscere possibilità e risposte proprie, senza decidere al suo posto.

Che cosa distingue la psicoterapia

In Italia l’attività psicoterapeutica è disciplinata dalla legge e richiede una specifica specializzazione successiva alla laurea in psicologia o medicina. La psicoterapia può intervenire sulla sofferenza psicologica e sui disturbi attraverso metodi clinici propri della professione.

Uno psicologo può inoltre svolgere valutazione, diagnosi e sostegno psicologico secondo le proprie competenze; lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico con l’ulteriore specializzazione prevista.

Come orientarsi

  • Il counseling può essere adatto quando il bisogno riguarda una difficoltà definita, una scelta, una transizione o il desiderio di migliorare comunicazione e consapevolezza.
  • È opportuno rivolgersi a psicologo, psicoterapeuta o medico quando la sofferenza è intensa o persistente, compromette in modo importante la vita quotidiana oppure richiede valutazione, diagnosi o trattamento clinico.
  • Quando il bisogno non è chiaro, un primo confronto professionale può servire proprio a individuare l’interlocutore più appropriato.
Un confine importante. In presenza di pericolo immediato, pensieri suicidari, violenza, grave crisi o sintomi che richiedono assistenza sanitaria, il modulo del sito non è lo strumento adatto: occorre contattare il 112 o i servizi sanitari del territorio.

Trasparenza prima di iniziare

Un professionista corretto chiarisce titolo, ruolo, metodo, limiti e condizioni del percorso. Se durante gli incontri emerge un bisogno che supera l’ambito del counseling, propone l’invio o la collaborazione con una figura sanitaria competente.

Fonti e approfondimenti

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